lunedì 3 marzo 2014

Pillole 23



Gnoma Piccola

"Non ti preopucare..."
"Siamo andati al cimena!"
"Mi porti in goppra?"
"Io devo guidire!"
"Vinceriamo sicuramente..."
"Sorelle, preparetevi, che andiamo!"
"Mamma, mi sono tagliata. Ci vuole il divessittante e un cerotto!"
"Guarda che se ci sono i cabanieri, ti fanno la multa!"
"Apri la cappasanca dei giochi, per favore?"



Gnoma Di Mezzo

"Tu, mamma, hai il potere del bene!"
"Oggi a scuola abbiamo mangiato la scogliola: era molto buona!"




Gnoma Grande

"E' matrodontico!"
"Qui tutto è di tutte: siamo in commissione dei beni."



martedì 25 febbraio 2014

Semplicemente felici



Dal dizionario:
Felicità:  Condizione di letizia, di gioia, di soddisfazione SIN contentezza: cercare, trovare la f.; evento felice, cosa che rende felici: le auguro ogni f.  

E' cosa nota che noi genitori ci smeniamo non poco per cercare di rendere felici i nostri figli.
Proviamo a soddisfare le loro esigenze, regalando loro (o facendoli arrivare dai vari Babbi Natale, Sante Lucie e Befane...) i giochi o gli accessori che più desiderano, che spesso ci portano via una bella fetta di portafoglio.
Ma mi viene da chiedermi se davvero tutta 'sta roba che soggiorna in salotto o nella stanza delle Gnome, ovviamente in ordine sparso, contribuisce alla felicità delle mie figlie, visto che poi va a finire regolarmente nel dimenticatoio, salvo poi essere recuperata una tantum, così a caso...

Spesso mi sembra che le renda più felici il loro risotto preferito, cucinato a sorpresa il sabato, quando sono a casa da scuola. O una bella visita al Muse, tutti insieme, come abbiamo fatto per il compleanno della Gnoma di Mezzo. O una confezione di barrette al cioccolato da sbafarsi facendo a gara col Papozzo a chi ne mangia di più. O una pizza in compagnia di amici prolemuniti. O un giro sul bruco-mela della sagra del paese vicino. O il poter stare tutti assieme nel lettone la domenica mattina, mentre in forno cuociono le brioches per la colazione...

Ovviamente, non può essere sempre tutto rose e viole.
A questa visione idilliaca fa da contrappeso la linea dei no, una pista ben delimitata con paletti indispensabili alla loro educazione, anche se questo lo capiranno molto più in là...
Non sono tanto sicura che su questo impervio sentiero siano sempre altrettanto felici, almeno non nell'immediato. Ma vale la pena rischiare.


Questo post partecipa al #blogtank del mese di Donna Moderna.





mercoledì 12 febbraio 2014

Lettere e numeri



"Gnoma piccola, dimmi una lettera."
"Cinque!"
"Ma no, quello è un numero. Dimmi una lettera."
"Due!"
"Anche quello è un numero.."
"Di' ipsilon...", suggerisce la Gnoma di Mezzo.
"Ippilson!"



martedì 4 febbraio 2014

Siamo già abbastanza schizzati



Ok, proviamo a fare questa iscrizione on line per la Gnoma di Mezzo...

Accedi...
...impossibile caricare la pagina...
Riproviamo: ok! Registrati...
Aspettiamo la mail di pre-registrazione con il link per la creazione della password....
Inserire la password, che deve contenere un carattere alfanumerico minuscolo, uno maiuscolo e uno...intero?!?...Forse intendono numerico...proviamo così...ok!
Aspettiamo la mail con l'ID utente.

Eccola!
Proviamo a fare il login...impossibile caricare la pagina...benissimo!
Rifacciamo: ok.
Inseriamo i dati...salva...noooooo: "Non è stato possibile completare l'operazione. Si prega di chiudere la finestra del browser e di riprovare più tardi."
Uff...ma carta e penna, no???
Ma non si demorde! Ricominciamo...impossibile ricaricare la pagina.

Insomma, alla fine, dopo un'ora e otto minuti, ce l'ho fatta, ho iscritto la Gnoma di Mezzo alla scuola primaria.

Ed ecco, infatti, la mail di conferma dell'avvenuta iscrizione.
Ma mi chiedono ora "di esprimere un suo giudizio sul servizio utilizzato. Grazie."
Veramente volete sapere cosa ne penso?
Ne siete sicuri?
Proprio convinti?

Perchè è meglio se non mi esprimo...

Magari prima di fornire un servizio, sarebbe meglio verificare che questo funzioni discretamente, chè noi genitori siamo già abbastanza schizzati e stressati di nostro...





venerdì 31 gennaio 2014

Liberiamo una ricetta: tigelle in compagnia




Liberiamo una ricetta #liberericette #freearecipe


La ricetta di quest'anno è quella per passare una piacevole serata in compagnia di amici, tutti prolemuniti.

Ingredienti (per 1 kg di pasta per tigelle, per circa 6 persone):

1 kg di farina
1 bicchiere di acqua
2 bicchieri di latte
1 cubetto di lievito di birra oppure, più comodo, 2 bustine di lievito di birra in polvere
1 cucchiaio raso di sale
2 cucchiaini di zucchero
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva


Procedimento:

Mescolare tutti gli ingredienti in polvere, aggiungere gli ingredienti liquidi e impastare con le mani fino ad ottenere un impasto molto morbido (non importa se si attacca alle dita, al piano, ovunque; se necessario aggiungere acqua e latte). Lasciare lievitare in un capiente contenitore, coperto con un panno da cucina inumidito (io lo bagno sotto al rubinetto e lo strizzo...)
Dopo un paio di ore, iniziare a stendere la pasta con un mattarello e, dopo aver raggiunto lo spessore di circa mezzo centimetro, iniziare a tagliare, preferibilmente in compagnia, con un bicchiere dei cerchi da disporre su vassoi (lieviteranno ancora).
Sempre avvalendosi dell'aiuto di alcune amiche, preparare vari tipi di salumi (salame, mortadella prosciutto crudo, coppa, pancetta e chi più ne ha più ne metta!) su piatti da disporre in tavola.
Cuocere i dischetti ottenuti nell'apposito utensile, questo, per intenderci:


Mangiarle calde, sempre in compagnia, ovviamente, tagliate a metà e farcite con salumi, salse, lardo pesto, formaggi e con tutto quello che vi verrà in mente. Meglio se accompagnate da un ottimo lambrusco, ma solo per gli adulti!



Piacciono tanto anche ai bambini (e gli piace anche impastare e tagliare i dischetti!)

Da non  tralasciare: le ultime non sono degne di essere nominate tali se non si mangiano farcite con nutella!

Necessaria anche la presenza di almeno due coppie di amici con figli, per rendere frizzante la serata. Noi abbiamo provato questa ricetta festeggiando San Silvestro: ci siamo divertiti preparandole, cuocendole, mangiandole, contandole, farcendole, ecc...



Le storie sono per chi le ascolta, le ricette per chi le mangia.Questa ricetta la regalo a chi legge. Non è di mia proprietà, è solo parte della mia quotidianità: per questo la lascio liberamente andare per il web.


venerdì 24 gennaio 2014

Non si molla!



Ho capito: abitiamo in una zona sfortunata.

Si, ormai ne ho la certezza.
Nel 2012 il terremoto, nel 2013 una tromba d'aria, potevamo farci mancare una bella inondazione nel 2014?
Certo che no!

Ecco che di nuovo si parla, nelle zone vicine, di sfollati, di dispersi, di protezione civile e di aiuti.

In meno di due anni è accaduto l'impossibile o, perlomeno, così credevamo...



Mi viene difficile pensare che riesca a non essere disperato, rassegnato, abbattuto, chi ha già spostato tutta un'azienda in un paese limitrofo, perchè dove si trovava è crollato tutto, e ora si ritrova a mettere in salvo da oltre un metro di acqua i server per proteggere almeno i dati contenuti...






Prepariamoci, perchè secondo me ci manca solamente l'invasione delle locuste quest'estate!






mercoledì 15 gennaio 2014

Quella che



Premessa: questo post è stato scritto ieri, ma per mancanza di tempo non sono riuscita a pubblicarlo il giorno stesso.


Già quattro anni, da quando ti ho vista per la prima volta, piccola piccola.
Ancora sei la cucciola di casa, ma che caratterino hai!
La più tosta delle tre sorelle, la più decisa nel chiedere e ottenere quello che vuole.


Quella che si arrabbia quando non può fare come vuole, quella che o è bianco o è nero, senza compromessi.
Quella tutta riccia e che ogni riccio è un capriccio.
Quella che mangia tanto, eppure i pantaloni scendono sempre.
Quella strana nei gusti perchè preferisce cavolfiore e rapanelli a pasta e carne.
Quella che non ha paura di niente, che osa chiedere tutto a tutti, che va avanti rispetto alle altre due Gnome, senza timori, che prova per prima tutte le novità.
Quella che si nasconde e fa gli scherzi, facendomi rischiare l'infarto.
Quella che saltella muovendo ritmicamente l'arruffata chioma bionda.


Ma anche quella che esplode alla fine di un film strappalacrime perchè si è trattenuta per sembrare la più forte.
Quella che mi chiede Mamma, mi chiami amore?
Quella che si addormenta in poltrona spalmata su di me.
Quella che dice trenta volte al giorno Mamma, ho voglia di te...
Quella che quando meno te lo aspetti ti fa una carezza.
Quella che non può più essere definita Micrognoma.

Buon compleanno, Gnoma Piccola.