giovedì 27 marzo 2014

Io #partodaqui, qui e qui.



Io sono partita tre volte.

Per la par condicio devo raccontarle tutte e tre.
Che qui non è possibile fare differenze!

La Gnoma Grande: una nuova esperienza.
Frequentavo il corso pre-parto, pensavo di sapere tutto, di essere pronta, e in effetti, mi servì.
Così, quando sentii che era ora, Papozzo e io ci avviammo verso l'ospedale:
"Piano, vai piano! E cerca di evitare i buchi! Ma quanti ce ne sono in questa strada?!"
Arrivati, mi fecero un tracciato, una eco e una visita.
Una inserviente, che tra l'altro conosco perchè abita nel mio paesino, mi venne gentilmente a chiedere se avessi fame, dato che era passata l'ora di cena da un po'. Ecco, non fui altrettanto carina con lei, ma poi, il giorno successivo mi scusai.
Camminavo nel corridoio perchè mi sembrava di stare meglio, ma ad un certo punto non riuscivo più a stare in nessun posto e in nessuna posizione. Penso di aver pronunciato cose inenarrabili quella sera.
Fintanto che sentii come un palloncino rompersi là sotto.
"Chiama qualcuno, credo di aver rotto le acque..."
Papozzo, diligentissimo, si affacciò nel corridoio e subito arrivò l'ostetrica.
"Ok, andiamo."
"Dove?"
"In sala parto!" disse ridendo. Ovvio, no? Io non pensavo fosse già ora...
Erano tre giorni che non nascevano bambini, quindi ho avuto l'onore di avere come spettatori il ginecologo e due infermiere del nido, oltre all'ostetrica e a Papozzo.
La cosa più esilarante: Papozzo mi teneva la testa sollevata, come gli era stato suggerito di fare, ma quando il dottore gli disse:"Si vedono i capelli! Vuole vedere?", lui, tutto preso dall'emozione, mi lasciò di colpo, al che lo ripresi subito con un sonoro "Grazie!"
Poi, poche spinte, una strana sensazione di svuotamento, liberatoria, ma allo stesso tempo devastante, e mi appoggiarono quel fagottino tutto sporco sul torace; io la guardavo negli occhi senza toccarla. Allora l'ostetrica mi disse:"Puoi prenderla tu, è tua!"
Mi veniva da piangere, ma non lo volevo fare davanti a tutta quella gente!!!
Pochi minuti dopo, mentre il ginecologo controllava me, Papozzo seguì le infermiere del nido per fare il primo bagnetto alla nuova arrivata...
Finalmente, a casa, lunghe passeggiate con la carrozzina, lunghe sedute di allattamento, nuove esperienze olfattive con rigurgiti, pannolini, creme e bagnetti. Nuovi ritmi di vita a cui adattarsi. E una volta che ci siamo riusciti, siamo ri-partiti!

La Gnoma Di Mezzo: la velocissima.
Ero enorme e faceva caldissimo, avevo due piedi che definire zamponi era riduttivo.
Non vedevo l'ora di vederla, ma anche di liberarmi di quella pesante zavorra.
Quando sentii le contrazioni, quelle giuste, portammo la Gnoma Grande dalla Nonna Mimi, che ci fece cenare, poi ci avviammo verso l'ospedale, dove una dottoressa mi visitò, sentenziando che non ero ancora pronta e che, visto che abitavo a soli dieci minuti, dovevo andare a casa e dormirci sopra, per poi tornare il mattino successivo.
Io le risposi che io sentivo che era ora e che se non mi volevano ricoverare, mi sarei seduta fuori dal reparto, dove ci sono le macchinette del caffè, e lì avrei aspettato il momento giusto. Sentendo queste parole, la ginecologa accettò di tenermi in osservazione. Questo accadde alla mezza, con la condizione di mandare a casa Papozzo.
Dopo un'oretta abbondante, chiamai l'ostetrica, perchè mi aveva messo a letto con il monitoraggio, ma io sembravo un'anguilla, non riuscivo più a stare coricata! Mi visitò: "Ma tu sei prontissima! Anzi, non spingere e chiama subito tuo marito!"
Papozzo, che si era appena coricato, arrivò più veloce della luce, per non perdersi l'evento.
Ricordo che mi portarono in sala parto con la carrozzina correndo nel corridoio e che, mentre per la volta precedente tutti erano calmissimi, stavolta c'era una frenesia generale!
Alle tre e due minuti avevo già partorito!
Persino Papozzo rischiò di sentirsi male: "Troppo veloce!"
Anche qui, il momento esilarante: entrò la ginecologa che non voleva ricoverarmi, e io, con l'indice puntato verso di lei come Fra' Cristoforo con Don Rodrigo nei Promessi Sposi, le dissi:"Lei, meno di tre ore fa, mi voleva spedire a casa. Visto che avevo ragione io?!"
Stavolta, quando mi diedero la frugoletta in braccio, la presi subito e la guardai negli occhi. Ma ero troppo stanca, era stato davvero troppo veloce, non avevo forza e fui felice quando l'infermiera del nido me la tolse per portarla a fare il bagnetto...
Non fui altrettanto contenta a casa, perchè, diciamoci la verità, per quanto le volessi bene, una Gnoma che non dorme di notte per due anni, non ti rende proprio felicissima...Per fortuna poi è cambiata!

La Gnoma Piccola: l'inaspettata.
Lei, secondo i piani, non avrebbe dovuto esserci, ma è arrivata e ora guai se non ci fosse.
Era troppo presto e io non avevo ancora recuperato le forze dal parto precedente.
Inoltre, quella notte c'era una sola ostetrica (che mi conosce e mi stava aspettando...) e altre tre pancione in via di espulsione. "Tu che sai già come vanno le cose, mi devi aiutare." mi bisbigliò all'orecchio la nostra accompagnatrice di bianco vestita.
Così, quattro panciute si avviarono passeggiando pian piano lungo il corridoio che porta alle sale parto, chiacchierando anche!
Ricordo che, come previsto, fui la prima delle partorienti a vedere la mia bimbetta, ma che mi sentivo veramente a pezzi, che tremavo come una foglia e avevo molto freddo, mi sentivo debolissima e avevo solo una gran voglia di coricarmi e dormire.
Per la terza volta, tornammo a casa, ci riorganizzammo la vita, non senza incidenti di percorso, ma siamo ancora tutti qui, ben felici di esserci, con le nostre caotiche, turbolente, movimentate, fibrillanti ed estenuanti giornate.


Questo post partecipa alla splendida iniziativa #partodaqui di Maria Elena, Francesca e Gabriella.


7 commenti:

  1. Tre parti sono un vero traguardo! Grazie di aver partecipato!

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    1. Grazie a voi!
      Io mi sono limitata a raccontare...

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  2. Il parto è una tale emozione che ti commuovi anche a sentirlo raccontare da altre. È un bel post davvero

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    1. Grazie, cara!
      E viva le emozioni e...le partenze!

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  3. Risposte
    1. E' veramente una bella idea!
      Sono io che ringrazio voi per averla avuta.

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    2. approposito…hai una sfida da portare a termine…vai sul mio blog ;-)

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